L'Indice FAO dei prezzi dei cereali si è attestato su una media di 122,8 punti a settembre, registrando un aumento di 6,0 punti (5,1%) rispetto ad agosto e superando di 18,0 punti (17,2%) il valore registrato nel settembre 2025.
I prezzi mondiali del frumento sono aumentati del 6,3% rispetto ad agosto, raggiungendo il livello più alto dall'agosto 2023, sebbene le quotazioni giornaliere abbiano registrato una flessione verso la fine del mese. Tale rialzo è stato in gran parte riconducibile a vincoli logistici nella regione del Mar Nero, che hanno spinto gli importatori a orientarsi verso mercati di provenienza alternativi. Anche le condizioni di siccità in alcune aree del Nord America, in vista della semina del frumento invernale, hanno contribuito all'aumento.

I prezzi globali del mais sono saliti del 5,6% su base mensile, toccando il massimo da oltre tre anni; a sostenere tale dinamica hanno concorso prospettive di offerta più ristretta, a seguito di rese inferiori alle attese negli Stati Uniti d'America e di una minore disponibilità per l'esportazione in Brasile. Le interruzioni degli scambi nella regione del Mar Nero hanno ridotto la disponibilità di mais destinato all'esportazione, mentre l'incertezza sul transito attraverso lo Stretto di Hormuz ha mantenuto elevata la preoccupazione per i costi di carburante, fertilizzanti e noli; ciò ha fornito ulteriore sostegno ai prezzi delle materie prime, in particolare di quelle utilizzate come materie prime per biocarburanti, come appunto il mais.
Anche i prezzi mondiali di sorgo e orzo sono aumentati a settembre, rispettivamente del 13,7% e del 3,9%, in linea con la tendenza generale dei mercati dei cereali da foraggio e con le aspettative di un incremento degli acquisti cinesi di sorgo, a seguito dei negoziati commerciali tra Cina e Stati Uniti d'America.
L'Indice FAO dei prezzi del riso è salito dell'1,4% nel settembre 2026, trainato dall'aumento delle quotazioni della varietà Indica, dovuto a preoccupazioni legate alle condizioni meteorologiche e a una contrazione stagionale dell'offerta.
Venerdì 2 ottobre 2026/ FAO.
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